Detrazioni fiscali su ristrutturazione

Il governo ha recentemente varato alcuni provvedimenti per incentivare gli investimenti in edilizia e soprattutto nell’efficientamento del già vasto patrimonio esistente.

La nuova normativa (DL 63/2013) prevede qualche modifica, anche sostanziale, nei due diversi tipi di detrazione fiscale. Vediamo nel dettaglio in che cosa consistano queste due agevolazioni fiscali.

La detrazione er il risparmio energetico prorogata fino a fine anno, consente di detrarre dall’irpef (o dall’ires) il 65% dell’importo dell’intervento, sia dei lavori di installazione che le prestazioni professionali, in 10 rate annuali nei seguenti casi:
1) Riqualificazione energetica globale fino a 100.000 Euro
2) Interventi sull’involucro come il rivestimento di pareti o la sostituzione di finestre con relativi infissi fino a 60.000 Euro
3) Sostituzione integrale o parziale di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione, messa a punto del sistema di distribuzione, pompe di calore ad elevata efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia fino a 30.000 Euro.

Le condizioni per poter accedere a questa detrazione riguardano sia l’edificio in questione che deve essere già esistente (iscritto al catasto) e dotato di un impianto di riscaldamento sia il soggetto richiedente che deve esser fiscalmente attivo (ossia pagare le tasse): l’agevolazione è infatti concessa entro il limite del valore dell’imposta annua da pagare e pertanto la somma eccedente non potrà più essere richiesta.

Per beneficiare di questa detrazione è necessario acquisire la scheda informativa che riporti i dati identificativi del soggetto che ha sostenuto la spesa, quelli dell’edificio su cui i lavori sono stati eseguiti, la tipologia dell’intervento eseguito e il risparmio energetico ottenuto con il relativo costo, nonchè in alcuni casi l’attestato di certificazione energetica.

Le spese vanno pagate con bonifico indicando:
- Causale del versamento
- Codice fiscale del beneficiario della detrazione
- Partita iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico

Una volta effettuato il bonifico, occorre inviare la pratica all’ ENEA entro i 90gg successivi alla fine lavori assieme alla copia di attestato di certificazione energetica se richiesta e alla scheda informativa conservando tutta la documentazione.

Per i lavori eseguiti su parti condominiali andranno conservate anche la delibera dell’assemblea condominiale e la tabella millesimale della ripartizione.

La detrazione del 50% sulle ristrutturazioni edilizie è stata prorogata al 31/12/2013 e non sono escluse eventuali successive proroghe. Questo incentivo, che ha un tetto massimo detraibile di 96.000 Euro, riferita alla singola unità immobiliare e non alla persona che abbia sostenuto le spese, è disponibile per la ristrutturazione di case, abitazioni e parti comuni di edifici residenziali situati su tutto il territorio dello stato.

La spesa potrà essere detratta in un massimo di 10 rate annuali.

A titolo di esempio sono quindi detraibili le spese per l sostituzione o riparazione della caldaia, dei caloriferi, dei condizionatori,  il rifacimento di solai e tetti, il rifacimento, la demolizione o la nuova costruzione di parti interne o esterne e persino di box o posti auto pertinenziali già esistenti.

L’accesso a questa detrazione, anche in questo caso non cumulabile con altre previste per legge, è semplificato rispetto al caso precedente ed è sufficiente indicare all’interno della denuncia dei redditi i dati catastali dell’immobile e le spese sostenute che devon oessere comunque pagate con bonifico apposito come nel caso del risparmio energetico, avendo comunque cura di conservare le fatture intestate al beneficiario della detrazione.

Per alcune tipologie di interventi è necessario effettuare la comunicazione di inizio lavori all’azienda sanitaria locale mentre non è più necessario effettuare la comunicazione all’agenzia delle entrate (DL 70/11).

Scarica la guida sulle ristrutturazione edilizie: GUIDA+Ristrut_edilizie